Prostata infiammata: quali i sintomi e i rimedi

Prostata infiammata: quali i sintomi e i rimedi

La prostatite, cioè l’infiammazione della prostata (o ghiandola prostatica), è una delle patologie più diffuse tra gli uomini (ne soffre circa il 10%), che si manifesta soprattutto con l’avanzare dell’età.

La prostata è una ghiandola presente esclusivamente nel sesso maschile che si trova posizionata sotto la vescica; essa è deputata alla produzione e all’emissione del liquido prostatico, uno dei costituenti dello sperma. 

Non esiste però solo un tipo di prostatite; sono quattro le tipologie di prostatiti riscontrabili:

  • prostatite batterica acuta: l’infiammazione è causata da batteri in genere presenti nell’intestino crasso che arrivano alla prostata risalendo l’uretra; l’infiammazione in questo caso è transitoria ed è facile da individuale e trattare;
  • prostatite batterica cronica: l’infiammazione si presenta spesso (con sintomi simili a quelli della prostatite acuta, ma meno intensi) e talvolta è associata a infezioni dell’uretra (uretrite);
  • prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico: è una delle più frequenti patologie prostatiche, che può essere di tipo infiammatorio o non infiammatorio; difficilmente si raggiunge la guarigione completa;
  • prostatite infiammatoria asintomatica: è caratterizzata dall’assenza totale di sintomi (viene diagnosticata dopo un riscontro occasionale di batteri o globuli bianchi nelle urine o nello sperma), non causa dolore ma è bene curarla prima che diventi prostatite cronica.

Prostatite: i sintomi

L’insorgenza della prostatite comporta diversi tipi di disturbi, che vanno da problemi durante la minzione, a dolori localizzati alla schiena, alla prostata e all’inguine, disfunzioni erettili, ma non solo.

I soggetti affetti da prostatite acuta lamentano dolore localizzato alla prostata, alla parte lombare o all’inguine, disturbi urinari come minzione lenta e faticosa, sensazione di bisogno impellente di urinare, febbre elevata, disuria (difficoltà o dolore durante la minzione) ed ematuria (fuoriuscita di sangue con l’urina).

Nel caso di prostatite batterica cronica e di sindrome dolorosa pelvica cronica, i sintomi iniziano in modo lieve, alternando momenti di stasi e momenti di peggioramento. In questo caso i sintomi comprendono dolore all’area pelvica, alla bassa schiena e nell’area genitale, bisogno di urinare frequentemente, minzioni notturne, a volte anche presenza di sangue nelle urine o nell’eiaculato.

Oltre ai sintomi dolorosi e di minzione, in caso di prostata infiammata si possono avere effetti negativi anche sulla sfera sessuale e riproduttiva, con calo del desiderio, dolore durante i rapporti sessuali e l’eiaculazione, problemi erettivi o eiaculativi. L’infezione batterica può anche portare a infertilità, con alterazione della capacità di movimento degli spermatozoi (astenospermia), malformazioni o diminuzione della quantità di liquido seminale prodotto.

Prostatite: terapia e rimedi

La terapia nei pazienti affetti da prostatite differisce a seconda della tipologia di prostatite (acuta vs. cronica) e delle cause a monte.

Quando viene diagnosticata una prostatite di tipo batterico, il primo rimedio prevede un trattamento con antibiotici in grado di penetrare nel tessuto prostatico per andare a combattere l’infiammazione in corso (ad esempio le penicilline ad ampio spettro e i fluorochinolonici) da modulare in base al patogeno individuato come responsabile dell’infiammazione.

In genere, nel caso di prostatite acuta servono almeno 10-14 giorni di terapia antibiotica; per le forme croniche servono invece periodi più lunghi (4-8 settimane). In alcuni casi di prostatite batterica acuta, può rendersi necessaria l’ospedalizzazione e una terapia antibiotica per via endovenosa; se la prostatite comporta ritenzione di urina e impossibilità di svuotamento, può essere posizionato un piccolo catetere  sovrapubico.

Il trattamento con farmaci antibiotici è efficace solo nel caso di prostatite batterica: non sono invece indicati per la cura di prostatiti di tipo abatterico e nelle forme asintomatiche. In questi casi possono essere somministrati farmaci antibiotici, antiinfiammatori e farmaci alfa bloccanti, eventualmente associati a fitoterapici, da combinare anche con un approccio psicologico e fisioterapico.

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