Scarlattina: sintomi, cause e cura

Scarlattina: sintomi, cause e cura

Caratteristica dell’età pediatrica, la scarlattina è una malattia infettiva acuta contagiosa di tipo esantematico, cioè caratterizzata da eruzioni cutanee. Colpisce principalmente i bambini tra i 2 e i 10 anni, molto difficilmente i neonati o gli adulti.

A differenza di altre malattie infettive dell’età infantile di tipo virale, la scarlattina non è causata da virus, ma da batteri, nello specifico da particolari ceppi di Streptococco e dalle tossine da esso prodotte. 

La malattia viene trasmessa soprattutto per via aerea tramite inalazione di secrezioni emesse attraverso la tosse o  parlando, da parte chi è già infetto; in rari casi il contagio può però avvenire anche tramite contatto cutaneo. 

Scarlattina: le cause

Come si scatena la malattia? La causa della scarlattina è lo Streptococco beta emolitico di gruppo A, un batterio che produce una particolare tossina responsabile della comparsa di macchie cutanee pruriginose. 

Esistono diversi ceppi batterici di Streptococco portatori della malattia: per questo motivo se il bambino viene infettato da un ceppo che produce una tossina diversa da quella a cui era stato esposto in precedenza, nei confronti del quale si è immunizzato, può contrarre più volte la scarlattina.

La malattia ha un picco di incidenza nel tardo autunno, in inverno e in primavera, e ha in genere un tempo di incubazione di 2-4 giorni a partire dal momento del contagio.

Scarlattina: i sintomi più comuni

Una volta avvenuto il contagio, nel bambino cominciano a comparire i classici sintomi della faringite streptococcica: febbre alta (39-40 °C), mal di gola, vomito, dolori addominali e mal di testa. 

Contemporaneamente comincia a manifestarsi l’esantema, ovvero un’eruzione cutanea: piccole macchie con un diametro di 1-2 millimetri che scoloriscono alla pressione e che si diffondono a partire dalla radice degli arti, dall’inguine e dal collo. Entro 24 ore le macchioline vanno a estendersi all’intera superficie cutanea, con la sola eccezione dell’area intorno alla bocca, del palmo delle mani e della pianta dei piedi (che spiccano in contrasto per il pallore).

Nei giorni a seguire si verificano anche fenomeni di desquamazione diffusa e la caratteristica “lingua a fragola“: la lingua si ricopre di una patina bianca che poi diventa di colore rosso fragola con delle chiazze in rilievo. 

Il decorso completo della malattia è in genere di 10-12 giorni.

Scarlattina: la cura 

Una volta identificata la malattia – che può essere confermata eseguendo un test rapido o un tampone faringeo – la cura della scarlattina consiste nella somministrazione di antibiotici mirati a colpire lo streptococco, prescritti dietro controllo medico.

Contro i sintomi si somministrano analgesici e antipiretici per lenire il mal di gola e ridurre la febbre; è inoltre utile mantenere il bambino ben idratato.

L’antibiotico si attiva rapidamente per debellare la contagiosità: il bambino può essere considerato non infettivo dopo 48 ore dall’assunzione degli antibiotici e può tornare a scuola dopo tre giorni dall’inizio della terapia (secondo la legge italiana).

In genere l’impiego di antibiotici debella il batterio e la malattia viene superata senza strascichi o complicanze. Solo se non riconosciuta o non curata nel modo corretto è possibile la comparsa di febbre reumatica e glomerulo nefrite.

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