Ibuprofene Zentiva 200mg in compresse

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Descrizione

Il medicinale è da utilizzare in caso di: 

  • cefalea
  • compresa cefalea emicranica
  • mal di denti
  • dismenorrea primaria
  • Febbre

CONTROINDICAZIONI

Ibuprofene Zentiva Italia 200 mg è controindicato in pazienti con:

  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Ibuprofene Zentiva Italia 400 mg.
  • reazioni di ipersensibilità precedenti (ad es. asma, rinite, orticaria o angioedema) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS
  • anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazione a terapia precedente con FANS
  • ulcera peptica/emorragia attiva o anamnesi di ricorrenza della condizione (due o più episodi distinti comprovati di ulcerazione o sanguinamento)
  • grave insufficienza epatica o renale
  • insufficienza cardiaca  severa (IV classe NYHA)
  • coronaropatia
  • ultimo trimestre di gravidanza
  • disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi)
  • sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo
  • disematopoiesi di origine non nota
  • bambini di età inferiore ai 6 anni.

 

AVVERTENZE E PRECAUZIONI D’USO

Nelle condizioni riportate di seguito, Ibuprofene Zentiva Italia 200 mg deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio/beneficio:
  • lupus eritematoso sistemico (LES) o altre malattie autoimmuni
  • disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ovvero porfiria intermittente acuta)
  • primo e secondo trimestre di gravidanza
  • allattamento
Nei seguenti casi occorre prestare particolare cautela:
  • patologie gastrointestinali, comprese malattie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn)
  • insufficienza cardiaca e ipertensione
  • funzionalità renale ridotta
  • disfunzione epatica
  • disturbo dell’ematopoiesi
  • difetti della coagulazione del sangue
  • allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nasale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratorie o asma bronchiale
  • immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore.

INTERAZIONI

Occorre evitare l’uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sostanze:
  • Acido acetilsalicilico.La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.
  • Altri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l’uso concomitante di più FANS può aumentare il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazione concomitante di ibuprofene con altri FANS .
  • Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o eparina . In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione.
  • Ticlopidina:i FANS non devono essere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiuntivo sull’inibizione della funzionalità piastrinica.
  • Metotrexato:i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verificarsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato. La somministrazione di Ibuprofene Zentiva Italia 400 mg 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici. Pertanto, occorre evitare l’uso concomitante di FANS e dosi elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di metotrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalità renale.

L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze:

  • Moclobemide: potenzia l’effetto dell’ibuprofene.
  • Fenitoina, litio:la somministrazione concomitante di Ibuprofene Zentiva Italia 400 mg con preparati contenenti fenitoina o litio può aumentare il livello sierico di questi medicinali. È necessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina.
  • Glicosidi cardiaci (es. digossina): i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico della digossina.
  • Diuretici e antipertensivi:i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicità dei FANS. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e degli antipertensivi, compresi gli ACE inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalità renale), l’uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell’angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi può determinare un’ulteriore compromissione della funzionalità renale ed anche un’insufficienza renale acuta. Questo effetto è in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata solo con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere informati della necessità di bere quantità sufficienti di liquidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalità renale nel periodo immediatamente successivo all’inizio della terapia di associazione.
  • Captopril: studi sperimentali indicano che l’ibuprofene contrasta l’effetto di aumento dell’escrezione di sodio determinato dal captopril.
  • Aminoglicosidi:i FANS possono rallentare l’eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicità.
  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale .
  • Ciclosporina: il rischio di danno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla somministrazione concomitante di determinati FANS. Questo effetto non può essere escluso neanche per l’associazione di ciclosporina e ibuprofene.
  • Colestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibuprofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell’assorbimento dell’ibuprofene. Questi medicinali devono essere somministrati ad almeno un’ora di intervallo.
  • Tacrolimus: rischio elevato di nefrotossicità.
  • Zidovudina: vi è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicità durante l’uso concomitante di zidovudina e FANS. Si raccomanda di valutare l’emocromo 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento concomitante.
  • Ritonavir:può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS.
  • Mifepristone: i FANS somministrati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone possono ridurne l’effetto.
  • Probenecid o sulfinpirazone: può causare un ritardo nell’eliminazione dell’ibuprofene. L’azione uricosurica di queste sostanze viene ridotta.
  • antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppo di convulsioni.
  • Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia.
  • Corticosteroidi: maggior rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale .
  • Antiaggreganti piastrinici (es. clopidogrel e ticlopidina):maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale .
  • Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione.
  • Baclofene: tossicità elevata del baclofene.

POSOLOGIA

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi . Questo medicinale è indicato solo per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare il medico.
Il dosaggio varia in base alle seguenti indicazioni:
  • Febbre e dolore da lieve a moderato 
    Adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni  (≥40 kg):
    200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore. Il dosaggio in caso di cefalea emicranica è: 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 400 mg a intervalli di 4-6 ore.
  • Dismenorrea primaria
    Adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni:
    200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bisogno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg.
  • adolescenti
    Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.
  • Anziani
    I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente letale . Se il trattamento è considerato necessario, occorre somministrare la dose minima per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza.

EFFETTI INDESIDERATI

  • Esami diagnostici
    Raro: aumento dell’azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell’emoglobina e dell’ematocrito, inibizione dell’aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell’acido urico sierico
  • Patologie cardiache
    Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema
  • Patologie del sistema emolinfopoietico
    Molto raro: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulcere alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e della pelle
  • Patologie del sistema nervoso
    Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiro, insonnia, irritabilità
    Molto rara: meningite asettica
  • Patologie dell’occhio
    Non comune: disturbi della vista
    Raro: ambliopia tossica
  • Patologie dell’orecchio e del labirinto
    Molto raro: tinnito
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
    Non comune: rinite, broncospasmo
  • Patologie gastrointestinali
    Molto comune: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi
    Comune: ulcere gastrointestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione , perdita di sangue occulta che può portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola)
    Non comune: gastrite
    Molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.
  • Patologie renali e urinarie
    Non comune: sviluppo di edema, in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale
    Molto rara: necrosi papillare renale con l’uso a lungo termine
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
    Non comune: fotosensibilità
    Molto raro: gravi forme di reazioni cutanee (talvolta con ipotensione)
    Rara: lupus eritematoso sistemico
    Molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore interno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock potenzialmente letale
  • Patologie epatobiliari
    Molto rara: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare con l’uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero
  • Disturbi psichiatrici
    Rara: depressione, stato confusionale, allucinazioni

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

Link al Foglio illustrativo

* Il trattamento può portare risultati diversi da persona a persona


 Ibuprofene Zentiva Italia 200 mg 12 compresse

Informazioni aggiuntive

Minsan

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