Prevenire i tumori con l’alimentazione

Prevenire i tumori con l’alimentazione

Sono sempre più numerosi gli studi scientifici che confermano che una dieta alimentare sana e varia permette al nostro organismo di avere le caratteristiche idonee per combattere l’insorgenza di tumori.

I primi studi di questo tipo risalgono agli anni ’40 del XX secolo e consistevano nel raffronto tra i dati sulle abitudini alimentari nella popolazione e i tassi di mortalità per tumore; ciò portò a una prima sensazionale scoperta per quel tempo: l’esistenza di una correlazione tra assunzione di grassi alimentari e insorgenza di tumore al seno. 

Oggi le tecniche di valutazione e le metodologie scientifiche utilizzate si sono enormemente evolute portando alla nascita di una vera e propria branca della ricerca dedicata a questo argomento: l’epidemiologia nutrizionale.

Le ricerche hanno evidenziato che esistono alimenti che se assunti per lunghi periodi possono prevenire o favorire la trasformazione neoplastica di una cellula e quindi l’insorgenza di un tumore. A prescindere dagli studi sui singoli cibi, oggi è appurato che una dieta sana ed equilibrata può ridurre il rischio di avere un tumore fino a oltre il 30%.

Quali sono gli accorgimenti da seguire? Quali i cibi da preferire e quelli da evitare? Il World Cancer Research Fund (Fondo mondiale per la ricerca sul cancro), sulla base di un ingente lavoro di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto tra alimentazione e tumori, ha stilato un accurato decalogo di regole da seguire:

  • Preferire frutta e verdura: consumare alimenti vegetali in grandi quantità ostacola la comparsa di molti tumori, grazie alla ricchezza di vitamine e fibre, ma anche flavonoidi e isoflavoni, che funzionano da inibitori della cancerogenesi;
  • Limitare il consumo di carni rosse: un consumo eccessivo di carni rosse, e soprattutto carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola), aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori; si consiglia di non mangiare più di 500 gr a settimana di carne rossa e di evitare del tutto salumi e carni in scatola;
  • Limitare il consumo di sale: si consiglia di consumare non più di 5 g di sale al giorno ed evitare i cibi conservati sotto sale, i cibi contaminati da muffe (soprattutto cereali e legumi);
  • Limitare il consumo di zuccheri: si consiglia di limitare il consumo di cibi ricchi di zuccheri o altamente calorici, come i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, con elevate quantità di zucchero e grassi, così come le bevande gassate e zuccherate;
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche: si raccomanda di limitarsi al consumo di un bicchiere di vino al giorno per le donne e due per gli uomini, durante i pasti
  • Adottare una dieta variegata: è essenziale consumare un ventaglio ampio di alimenti per assumere tutti i diversi nutrienti essenziali.
  • Mantenersi snelli: è consigliabile mantenere il proprio peso forma per tutta la vita; per questo è utile calcolare il proprio peso corretto, che deve rientrare nell’intervallo di 18.5-24,99 di BMI (l’indice di massa corporea, che si calcola dividendo il peso in Kg per l’altezza in metri elevata al quadrato)
  • Fare attività fisica tutti i giorni: è consigliabile un’attività fisica costante, con almeno una camminata di 30 minuti tutti i giorni;
  • Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi
  • Continuare ad adottare gli stessi accorgimenti anche per gli individui che si sono già ammalati e per chi è guarito ma deve evitare recidive

I meccanismi biologici con cui gli alimenti sono in grado di influenzare la trasformazione tumorale delle cellule richiedono comunque tempo: affinché i cambiamenti di alimentazione possano dare risultati tangibili in termini di prevenzione oncologica è necessario almeno un lasso di tempo di 15 anni. Per questo la soluzione ottimale è quella di adottare uno stile di alimentazione sano e corretto già da bambini e portarlo avanti a lungo.

Il decalogo del World Cancer Research Fund viene periodicamente aggiornato; si possono avere ulteriori informazioni e approfondimenti a questo link: https://www.wcrf.org/dietandcancer 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *